La fertilità maschile è a rischio, lo dicono anche i nostri cani

Sempre più ricerche scientifiche mettono in luce la stretta correlazione che c’è tra animale domestico e padrone, perché a condizionare entrambi è la condivisione dello stesso ambiente e anche delle medesime abitudini. Ora, però, alcuni studi fanno emergere un’altra caratteristica interessante, ovvero il pericolo che corre la fertilità maschile, così come dimostrato dalla Nottingham University. Secondo l’università, infatti, alcune sostanze inquinanti presenti in casa potrebbero compromettere la fertilità maschile e l’allarme è partito proprio dai cani. Dunque, di certo non è una questione di vita e di morte (nel qual caso potrebbe servirci un’impresa funebre specializzata anche in animali domestici come Funerali Roma, clicca qui per info), ma la questione sembra comunque importante.

Fertilità maschile e inquinamento in casa

Dunque, in merito al problema della fertilità maschile, sembra essere fondamentale non trascurare neppure il fattore dell’inquinamento domestico di cui spesso si parla assai poco. E quest’ultimo, ovviamente, tende a diventare un problema sia per l’uomo che per il suo fedele amico a quattro zampe. La Nottingham University, già qualche tempo fa, si era concentrata sulla significativa diminuzione della qualità dello sperma nei cani. Da qui i ricercatori avevano indagato le possibili cause e ipotizzato tra i fattori scatenanti anche l’esposizione a sostanze industriali. Visto che cane e padrone condividono lo stesso ambiente, i ricercatori si sono chiesti se potessero anche condividere la stessa sorte.

Cosa dice la ricerca sull’infertilità canina e umana

I ricercatori inglesi hanno quindi deciso di approfondire la questione, facendo delle ricerche sullo sperma del cane e dell’uomo, cercando di analizzare gli effetti di due sostanze inquinanti domestiche: lo ftalato Dehp e il composto bifenolico policlorurato 153. Ecco qui la conferma: entrambe le sostanze condizionano negativamente la qualità dello sperma, andando a influire sulla motilità e manomettendo il DNA. Dunque, i ricercatori hanno concluso che il cane è una sorta di sentinella, una spia e assieme uno specchio del destino del suo padrone, a cominciare dal suo sistema riproduttivo. I risultati della ricerca stabiliscono quindi una connessione importante tra le sostanze chimiche prodotte dall’uomo presenti in casa e il peggioramento della qualità dello sperma sia nell’uomo che nel cane.

Lo stesso destino per cane e padrone

La relazione tra una scarsa motilità degli spermatozoi e una maggiore frammentazione del DNA era già stata ampiamente dimostrata da altri studi scientifici. Inoltre, l’infertilità maschile è strettamente collegata ai danni al DNA negli spermatozoi. I cani, quindi, si sono dimostrati un modello efficace e affidabile anche per le ricerche del futuro.

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi